Archivio del Tag ‘Internet’
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Energia fai da te: unica soluzione per un futuro sicuro
Energie rinnovabili per archiviare nucleare e petrolio? Incentivi o meno, c’è un intoppo tra il dire e il fare: non ci sarà nessuna svolta verso l’energia pulita di massa se il potere economico continuerà a pensare la green economy come scelta strategica per far ripartire la crescita economica. Lo afferma Maurizio Pallante, teorico italiano della decrescita: inutile puntare sulle fonti rinnovabili, se le si pensa come un fattore di continuità e non di cambiamento rispetto a un sistema produttivo ormai al capolinea. La “rivoluzione” verde funzionerà solo se si avrà il coraggio di abbandonare l’attuale sistema. Serve una Perestrojka energetica: fine dei grandi monopoli, per lasciar spazio a migliaia di piccoli impianti autonomi, messi in rete fra loro, come Internet. Da consumatori dobbiamo diventare produttori: di energia a filiera corta.
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Pane e Internet, Davos: aspettiamoci altre 100 rivolte
Da dove ci piomberà addosso il prossimo cigno nero? No, questo “Black Swan” non è il thriller con Natalie Portman nella parte della ballerina, candidata all’Oscar. Il cigno nero è una metafora statistica entrata nel gergo della finanza, si definisce come “un evento ad alto impatto, bassa probabilità, bassissima prevedibilità”. Esempio classico: la crisi dei mutui subprime del 2007. L’interrogativo sui cigni neri appassiona davvero il World Economic Forum. Chi riuscisse a prevedere il prossimo choc planetario, che si tratti di un leader politico o di un grande capitalista, avrà un vantaggio su tutti. Potrà usarlo bene – predisporre antidoti, limitare i danni – o semplicemente arricchirsi speculando nella direzione giusta.
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Giovani spaventati: la crisi sta arrivando in famiglia
Hanno tutti un “profilo” su Facebook e passano il tempo davanti ai video di YouTube, ma non sono ottimisti: molti di loro hanno paura, la crisi che è entrata in casa sta minacciando le loro famiglie e la sicurezza del benessere acquisito. Lo rivela l’ultima indagine Eurispes sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, che ha coinvolto 3.100 studenti delle scuole primarie e secondarie: più di un ragazzino su quattro ammette che il proprio nucleo familiare è stato colpito dalla depressione economica, e un bambino su cinque pensa che mamma e papà abbiano difficoltà ad arrivare alla fine del mese. E’ un’onda, quella della grande crisi, che ormai investe anche i più piccoli: cresce la sensazione di pericolo, se il futuro appare più che mai incerto, persino nella vita quotidiana.
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Futuro a km zero, contro l’antico impero dei trasporti
La Terra vista dallo spazio, da un comodo cratere lunare, da una luna di Giove, nel suo divenire in questi ultimi cento anni, un fotogramma dopo l’altro, apparirebbe come un insieme di invasati in accelerazione. Un nido di formiche impazzite in corsa in ogni direzione dopo la distruzione del formicaio. Un fatto incomprensibile per un gioviano, ma anche per una qualunque persona dotata di buon senso. Se un tempo le domande sul nostro destino erano: “Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?”, ora , nel tempo del Trasporto Obbligatorio di merci e esseri umani, la domanda è diventata unica: “Perché ci muoviamo?”.
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Perché il governo vuol mettere il bavaglio al web
Silvio Berlusconi, dal giorno dell’editto bulgaro, 18 aprile 2002, che determinò la chiusura del “Fatto” di Enzo Biagi, di “Sciuscià” di Michele Santoro e la fine della carriera in Rai di Daniele Luttazzi, come gli ha suggerito l’amico Previti, non ha più fatto prigionieri, soprattutto quando qualcuno tenta di inserirsi tra le sue aziende e le risorse pubblicitarie e quando c’è chi si oppone al “pensiero unico”: cioè il suo. Ne sa qualcosa Sky (prima l’aumento dell’Iva dal 10 al 20%, poi la nascita di una seconda piattaforma satellitare), così come le oltre 50 testate che con il taglio del 20% del fondo per l’editoria, previsto in Finanziaria, rischiano di chiudere.
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Peter Gabriel, Rinascimento digitale: il web salverà la musica
«Le cose che più mi terrorizzano sono il conto alla rovescia verso l’uso di armi nucleari, il terrorismo, le guerre di religione, le pulizie etniche, il riscaldamento globale». Malgrado ciò, Peter Gabriel non è pessimista: fondatore dei Genesis e pioniere della world music, scommette sul futuro: «L’ingegno umano ha creato meraviglie, sarà ben capace d’inventare energie alternative per aerei e automobili». Nuove soluzioni, a cominciare dal linguaggio universale della musica: il digitale, dice, sta salvando la produzione musicale, verso un nuovo Rinascimento generato dal web.
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Giù le mani dalla rete: assurdo equiparare i blog alle Tv
Il Popolo Viola ci ha convocato tutti sabato 30 gennaio davanti alle prefetture per far sentire la voce di chi ama la Carta Costituzionale e non vuole assistere in silenzio al tentativo già in atto di realizzare una repubblica presidenziale a telecomando unificato. Per queste ragioni l’associazione Articolo21 che ha appena svolto la sua assemblea nazionale ad Acquasparta, in Umbria, ha deciso di aderire e di invitare i propri associati e i siti che fanno riferimento alla neonata “rete per la costituzione” di mettersi a disposizione di questa generosa e appassionata giornata di impegno civile.
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Ovadia: caro Bersani, aiutaci a ristabilire la democrazia
«Caro Bersani, si è varcato ogni limite della decenza democratica: non è tempo di marcare differenze o fare disquisizioni, bisogna che il Pd aderisca alla manifestazione che i cittadini, dal basso, hanno sentito di convocare, come soggetti della politica e della legalità costituzionale». Così Moni Ovadia, nell’appello diretto al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in vista del “No-B Day” indetto il 5 dicembre a Roma da Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero. Ovadia invita Bersani a «non cadere nelle trappole tese dalla stampa di regime, che cerca di squalificare la manifestazione».
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Luttazzi: Berlusconi cadrà, ma il Pd è inesistente
Berlusconi cadrà a marzo, travolto dai guai e ormai scaricato da tutti. Lo afferma il comico Daniele Luttazzi in un’intervista per “La Stampa” e “Micromega”. «Con la bocciatura del Lodo Alfano, Berlusconi giustamente dovrà andare a processo. Tutto un sistema di potere che convergeva sulla sua figura si dissolverà come neve al sole». Secondo Luttazzi, Berlusconi andrà ko «verso marzo», a seguire: elezioni anticipate o governo tecnico. «Berlusconi è finito: do questa bella notizia ai lettori. Ora bisogna occuparsi di chi Berlusconi ce l’ha messo. Ovvero gli italiani».
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Banda larga addio, l’Italia rinuncia al futuro
E la banda larga finisce nel congelatore. Quello di casa nostra. La possibilità di dare una scossa alla crisi in atto con un piano di investimenti lungimiranti, fondati sullo sviluppo tecnologico della banda larga, si infrange contro il muro del niet pronunciato dal Cipe. Ben ottocento milioni che sarebbero serviti a dare seguito al miliardo e mezzo di euro, promesso dal vice ministro con delega alle Comunicazioni Paolo Romani per il comparto Ict (Information and comunication technology) avranno altra sorte.
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‘Facebook, capolavoro del suo azionista-ombra: la Cia’
Facebook? Il miglior risultato di intelligence che sia mai stato raggiunto, grazie alla più grande banca mondiale di dati sensibili. Se i media hanno celebrato Mark Zuckerberg come il bambino prodigio che, a soli 23 anni, si è trasformato in un multimiliardario grazie al successo della sua creatura, nessuno ha prestato attenzione all’investimento da 40 milioni di dollari effettuato dalla Cia, partner-ombra di Facebook, per creare la più importante rete sociale del web. Un patrimonio inestimabile di informazioni, che i servizi segreti Usa hanno contribuito in modo decisivio a sviluppare.
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Minacce su Facebook, Travaglio: diritto all’idiozia
«Mi appello alla magistratura romana e al Ministro della Giustizia (ma credo non ce ne sia bisogno) affinché non facciano assolutamente nulla contro il gruppo ‘A morte Marco Travaglio’. Il diritto all’idiozia è sacro e va garantito a tutti». Con queste parole Marco Travaglio commenta il gruppo Facebook che si augura la sua morte. Diversa la reazione della politica che in questi giorni è insorta per le minacce al premier del gruppo “Uccidiamo Berlusconi”.