L’Istat: nel marzo 2019, morti di polmonite 15.000 italiani
Scritto il 05/4/20 • nella Categoria:
segnalazioni
Numeri alla mano, nello stesso periodo di tempo, l’anno scorso, sono morte più persone per malattie respiratorie che quest’anno per Covid-19. La parte sommersa dell’iceberg è formata anche dai morti che nessuno ha mai censito, questo ormai lo ammette anche l’Istituto Superiore di Sanità. Riusciremo a capire quanti sono? Noi ci esprimiamo con i numeri che riusciamo a raccogliere e a validare. Quando affermiamo che nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19 non è una impressione, ma un dato. Quando scriviamo che a Bergamo i decessi sono quasi quadruplicati passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020, riferiamo delle evidenze. Idem quando denunciamo «situazioni particolarmente allarmanti» nel Bresciano oppure un maggiore incremento dei decessi degli uomini e delle persone maggiori di 74 anni di età. Lavoriamo per ampliare queste conoscenza, ma dobbiamo tenere conto del fatto che la trasmissione dei dati è più lenta e complicata di quel che si vorrebbe in condizioni ordinarie, figuriamoci in un’emergenza sanitaria. Quando l’Istat fornisce un valore, quello è stato trattato secondo standard europei.
Quanti morti erano già malati? Abbiamo tre tipi di morti: quelli che ricollegabili soprattutto al Covid, con o senza altre patologie; coloro che non muoiono di Covid ma per Covid, cioè ad esempio infartuati che in condizioni normali sisalverebbero; i morti che non hanno contratto Covid. Noi siamo in grado di dare elementi sui decessi, distinguerli per 21 fasce d’età e farlo estraendo questi numeri dall’anagrafe centralizzata, in modo da dare ai decisori preziosi elementi di valutazione. Per l’approfondimento delle schede di morte c’è l’Istituto Superiore di Sanità. Questo, comunque, è un virus per vecchi. I dati che stanno emergendo circa la mortalità dicono chiaramente che colpisce in maniera molto prevalente persone anziane: è quasi un terribile processo di selezione naturale che elimina i soggetti deboli. Terribile. Ma ancor più terribile perché appare in qualche modo facilitato dalla nostra capacità di curarli. La chiamo “la maledizione degli anni pari”. Il 2019, come tutti gli anni dispari, ha visto una regressione dei decessi. L’anno pari inizia bene, ma poi arriva marzo, con un virus che falcia coloro che la morte aveva risparmiato.
Dal 21 febbraio al 31 marzo sono morte 12.428 persone per Covid-19. Quanti sono i morti di influenza nel mese di marzo (nel quale, quest’anno, si sono concentrati i decessi di coronavirus) degli anni scorsi? Più che i morti per influenza, che è più difficile da attribuire come effettiva causa di morte, conviene ricordare i dati sui certificati di morte per malattie respiratorie. Nel marzo 2019 sono state 15.189 e l’anno prima erano state 16.220. Incidentalmente si rileva che sono più del corrispondente numero di decessi per Covid (12.352) dichiarati nel marzo 2020. Quale impatto economico stimiamo per il lockdown? Stiamo valutandolo. I dati economici relativi ai settori che hanno subito la sospensione delle attività mostrano come il lockdown coinvolga 2,2 milioni di imprese (il 48,8% del totale), oltre 7 milioni di addetti (il 42,8%), con un valore aggiunto annuo di poco meno di 300 miliardi. È ancora presto per definire scenari, anche se c’è poco da stare allegri, visto che, come abbiamo comunicato in questi giorni, l’epidemia Covid-19 è intervenuta in un momento in cui in Italia la fase di ripresa ciclica perdeva vigore, per via della Brexit, dei dazi statunitensi e del rallentamento della domanda tedesca.
(Gian Carlo Blangiardo, dichiarazioni rilasciate a Paolo Viana per l’intervista “Nel 2019 a marzo 15mila morti per polmoniti varie”, pubblicata da “Avvire” il 2 aprile 2020. Blangiardo è il presidente dell’Istat, istituto nazionale di statistica).
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@libreidee
Perché non posso commentare “ https://www.libreidee.org/2020/04/conte-piano-criminale-svendere-autostrade-alla-germania/“??
Quale è la ragione?
“Covid19 Death Figures “A Substantial Over-Estimate” Bizarre guidelines from health authorities around the world are potentially including thousands of deceased patients who were never even tested”
by K. Knightly for “Off-Guardian”
April 5, 2020
https://off-guardian.org/2020/04/05/covid19-death-figures-a-substantial-over-estimate/
Ecco qui un significativo estratto della parte finale dell’articolo:
“Italy, Germany, the United States, Northern Ireland and England.
That’s five different governments, across four countries, all essentially saying it’s OK to just assume a patient died of Covid19, and then add that to the official statistics.
Is that really responsible practice during a potential pandemic?
Are any other countries doing the same?
To what extent can we trust any official death statistics at all, at this point?
As Dr Lee points out, Covid19 is not a disease that presents with a unique – or even rare – collection of symptoms. The range of severity and type of presentation is in line with literally dozens of extremely common respiratory infections.”
E come mai una roba assurda del genere può mai succedere?
Risposta:
1. “There is a sucker born every minute” = “Ogni minuto nasce un credulone”
2. I classici tre step del potere ad alti livelli per controllare e dominare il popolo:
Distract, Deceive, Divide. = Distrarre, Ingannare, Dividere.
Nel caso specifico:
Creare paura ( pompata dai media maintream h 24 ) , Ingannare ( vedasi questo articolo di Libreidee, questo che ho proposto di “Off-Guardian” e svariate altre fonti già segnalate ), Dividere ( forze dell’ordine che vanno contro il popolo con multe draconiane per divieti assurdi, personale sanitario che non si ribella per paura di sanzioni severe, già accaduto in USA, caccia all’untore fasullo fra cittadini fra di loro), insomma, lo schema è sempre quello ma solo modificato nel primo step, solo che stavolta stanno davvero pericolosamente giocando col fuoco in modo subdolo, meschino e vergognoso, sarebbe grandioso se si bruciassero le mani fino a squagliarsele.
Cordiali saluti e buona serata.
TheTruthSeeker
Che non ce la raccontano giusta e’ un dato di fatto. Non L hanno mai fatto in tutta la storia dell umanità, perché dovrebbe essere diverso adesso.
Ho paura che il controllo totale sia vicino, ma perché gli serve questo controllo? Non credo per soldi.
La fonte di quest’articolo è più che autorevole, i dati forniti dal presidente dell’ISTAT forniscono uno strumento preciso che dovrebbe essere utilizzato per annullare l’incantesimo degli stregoni dell’emergenza, cerchiamo di superare la paura.
“Visualizing the History of Pandemics” by N. LePan for “VisualCapitalist”
The History of Pandemics
Pan·dem·ic /panˈdemik/ (of a disease) prevalent over a whole country or the world.
As humans have spread across the world, so have infectious diseases. Even in this modern era, outbreaks are nearly constant, though not every outbreak reaches pandemic level as the Novel Coronavirus (COVID-19) has.
Today’s visualization outlines some of history’s most deadly pandemics, from the Antonine Plague to the current COVID-19 event.
A Timeline of Historical Pandemics
Disease and illnesses have plagued humanity since the earliest days, our mortal flaw. However, it was not until the marked shift to agrarian communities that the scale and spread of these diseases increased dramatically.
Widespread trade created new opportunities for human and animal interactions that sped up such epidemics. Malaria, tuberculosis, leprosy, influenza, smallpox, and others first appeared during these early years.
The more civilized humans became – with larger cities, more exotic trade routes, and increased contact with different populations of people, animals, and ecosystems – the more likely pandemics would occur.
Here are some of the major pandemics that have occurred over time.
Proseguimento:
https://www.visualcapitalist.com/history-of-pandemics-deadliest/
Della serie: un’immagine vale più di mille parole!!
Cordiali saluti e buona settimana.
TheTruthSeeker
1. “CORONAVIRUS IN ITALIA: 60 MILIONI AI DOMICILIARI ED OLTRE 6 MILA DELINQUENTI SCARCERATI!!”
a cura di Gianni Lannes per “SuLaTesta” Blog
5 Aprile 2020
http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/04/coronavirus-in-italia-60-milioni-ai.html#more
In particolare il seguente passaggio:
Comunque, non sono mancate le critiche al provvedimento di scarcerazione generale: secondo Valter Mazzetti, segretario generale dell’Fsp Polizia di Stato, si tratterebbe di un indulto mascherato, posto che la disposizione va a beneficio anche di coloro i quali debbano scontare pene fino a 18 mesi avendo ricevuto, ab origine, pene ben più alte. Viene criticato il «messaggio devastante che passa, e cioè che basta fare una rivolta, incendiare letti, devastare carceri, sequestrare poliziotti penitenziari per ottenere un premio. Perché di certo non tutti i rivoltosi sono stati identificati, e comunque questo provvedimento giunge esattamente a seguito delle rivolte. E’ inaccettabile per uno Stato che in un momento così difficile deve mantenere la propria autorevolezza più che mai».
Infine, il Consiglio superiore della magistratura ha bocciato gli interventi prevista dal decreto Cura Italia per ridurre il sovraffollamento carcerario e limitare il contagio nelle carceri. L’assemblea di Palazzo dei marescialli – riunita oggi con pochi consiglieri presenti e la gran parte da remoto – ha approvato a maggioranza una delibera nella quale si avverte: aver condizionato la detenzione domiciliare ai braccialetti elettronici, di fatto indisponibili, “contribuirà significativamente” a rendere questo istituto “inadeguato” alle sue finalità. Nino Di Matteo, annunciando il voto contrario al parere, ha definito le misure “un guscio vuoto” perché hanno eliminato tra le condizioni ostative alla concessione dei domiciliari “il pericolo di fuga e la reiterazione del reato”, creando quindi un “automatismo che potrebbe prescindere dalla valutazione del magistrato di sorveglianza”. “Senza l’assunzione della responsabilità politica di un indulto”, ha denunciato il togato, “si scarica sulla magistratura di sorveglianza la responsabilità della scarcerazione”. Di Matteo ha quindi ricordato le rivolte dei detenuti dei giorni scorsi e messo in evidenza il fatto che “la concessione di un beneficio in maniera indiscriminata rischia di apparire un cedimento dello Stato al ricatto di chi ha organizzato le rivolte nelle carceri”, dietro le quali ci sono “organizzazioni criminali”.
Insomma, dire che al governo ormai ci siano dei lestofanti è un gentile eufemismo.
2. Per altro articolo interessante, scrivere queste parole chiave:
Coronavirus dati falsi sulla mortalità su la testa Gianni Lannes blogspot
A. Ecco qui un passaggio molto significativo:
“Ecco le prove ufficiali inequivocabili. Da gennaio a novembre dell’anno 2019 in Italia sono stati registrati ben 590.449 decessi, con una media mensile di 53.677 decessi, ed una media giornaliera di 1.767 decessi. Nel trimestre gennaio-marzo 2019 sono stati contati ben 185.967 decessi in Italia. Altro che coronavirus, piuttosto l’inquinamento pervasivo anche negli ospedali.”
B. Logicamente si riferisce fondamentalmente a questo:
Ansa canale salute e benessere allarme rosso infezioni ospedaliere 49 mila morti l’anno
Già comunque questo discorso delle molte numerose morti da infezioni ospedaliere in Italia lo avevo segnalato nel mio penultimo post al seguente articolo:
Della Luna accusa Conte: ha affossato l’Italia di proposito? Libreidee
Cordiali saluti e buona settimana.
TheTruthSeeker
Il virologo Giulio Tarro, prima parte.
“Bisognerebbe iniziare a riaprire il Paese”, il virologo Giulio Tarro
Intervista a Radio Corona Blues del professor Giulio Tarro
Venerdì 3 aprile 2020
Roma, 3 apr. (askanews) – “Presumibilmente siamo arrivati al culmine della curva, è finito l’aumento esponenziale dei contagi, possiamo livellarci come accaduto in Corea grazie ad un numero maggiore di tamponi e ad una corretta valutazione dei casi. Le misure di contenimento sociale italiane sono state prese in ritardo, sicuramente hanno portato ad una riduzione del contagio e quindi hanno indotto allo stesso effetto che si è verificato in Cina dove dalla prima stima di mortalità del 2% si è poi arrivati a meno dell’1%”. Così ha detto il virologo, professor Giulio Tarro, al sito coronablues.org, lanciato da un gruppo di ricercatori europei. Il portale web intende contribuire alla discussione pubblica selezionando e raccogliendo dati, fatti, informazioni ed opinioni di esperti e scoprendo notizie false su COVID-19.
“Vedrete che anche in Italia si arriverà alla stessa percentuale – ha continuato Tarro – C’è una grande discrepanza tra i primi dati e quelli dell’Iss dove avviene un’attenta analisi delle cartelle cliniche dei pazienti e dunque si evidenzia la differenza tra persone morte con coronavirus o di coronavirus. I dati diffusi sulla mortalità in queste settimane hanno creato una sindrome da pa nico che certo non fa bene al nostro sistema immunitario. Come stiamo vedendo dai report dell’Iss sta accadendo in Italia quello che abbiamo già visto in Cina: tra i deceduti di Coronavirus troviamo persone con gravi patologie come cardiopatie, diabete, malattie epatiche, renali o polmonari”.
E poi “la percentuale di mortalità va calcolata sul numero dei contagiati e non dei ricoverati. Così spieghiamo la differenza con i dati tedeschi, non credo che la loro sanità sia migliore della nostra. Noi abbiamo pagato soprattutto i tagli ai finanziamenti con la conseguenza di meno posti letto nei reparti di terapia intensiva”. Vaccino Inutile? “L’Oms non esce bene da questa faccenda… – sottolinea Tarro – Il vaccino per il coronavirus potrebbe rivelarsi inutile se esiste ad esempio la variante cinese e padana del virus, sarà complicato averne uno che funziona in entrambi i casi esattamente come avviene per i vaccini antinfluenzali che non coprono tutto. Con il rischio di acquistare vaccini inutili come accaduto in passato quando abbiamo dovuto regalarli all’Africa”.
“Bisogna ricordare che né per la prima Sars né per la sindrome respiratoria del Medio Oriente sono stati preparati vaccini, facendo invece ricorso agli anticopri dei soggetti guariti.
Abbiamo superato situazione ben peggiori come la prima spagnola che fece più vittime della prima guerra mondiale. Siamo in evoluzione, troveremo i sistemi per difenderci dai nuovi agenti che emergono o che facciamo venir fuori noi. Intanto bisognerebbe cominciare a riaprire il Paese, creando una cortina di protezione per quelle fasce di popolazione più a rischio”.
Riferimento:
http://www.askanews.it/cronaca/2020/04/03/bisognerebbe-iniziare-a-riaprire-il-paese-il-virologo-giulio-tarro-top10_20200403_160457/
Il virologo Giulio Tarro, seconda parte.
Come mai il virologo Giulio Tarro non è stato ascoltato all’inizio, non viene ascoltato ora e non verrà ascoltato in futuro?
Il motivo è semplice, eccolo qua.
“Premiato negli Usa, snobbato in Italia. Italiano il miglior virologo al mondo.
Criticò l’obbligo vaccini. Giulio Tarro, 2 volte candidato al Nobel, premiato all’Hotel Plaza come miglior virologo al mondo. Ma è tabù parlarne in Italia. Intervista”
Sabato, 15 dicembre 2018
https://www.affaritaliani.it/cronache/premiato-negli-usa-snobbato-in-italia-italiano-il-miglior-virologo-al-mondo-577814.html?refresh_ce
Insomma, puoi essere uno dei più bravi al mondo nel tuo campo ma se il tuo pensiero per quanto logico, razionale e supportato da eccellente esperienza professionale va contro business miliardari globali ( in questo caso quello dei vaccini ) e allora sei fatto fuori, è la bellezza della globalizzazione selvaggia……
Cordiali saluti e buona settimana.
TheTruthSeeker