5 Stelle ricattati dal potere che utilizza tutti, anche la Lega
Nelle elezioni in Umbria, la coalizione Pd-M5S la preso una legnata terribile. Lo si sapeva, era attesa. Ma probabilmente è andata al di là delle proporzioni che tutti si aspettavano. A parte quello che dicono i talkshow, sempre manipolati, ora cosa ci si può attendere, realisticamente? L’alleanza tra 5 Stelle e Pd è stata facilitata dal “babau” Salvini che “creava un sacco di problemi per l’Italia” (il che era anche vero, perché tutto il mondo del potere si era esercitato – coi mercati, con l’Europa – contro il governo precedente). Salvini, per qualche motivo (qualche ricatto, o qualcosa del genere) è stato costretto a buttare all’aria il governo gialloverde, e così si è formato quello che prima non si poteva formare: senza il “babau” Salvini, Pd e 5 Stelle non avrebbero mai fatto maggioranza insieme. Certo non è facile, la coesistenza di questi due soggetti: bisogna che ci siano delle contingenze esterne che la rendano sempre più possibile. Ora, elezioni regionali sembrano essere state una legnata, per i due alleati (e lo sono), ma d’altra parte li costringono – ancora di più – a stare insieme fino alla fine della legislatura, perché se si va alle elezioni prendono una batosta anche a livello nazionale e perdono il governo.
Quindi, invece di chiarire se questo governo debba rimanere in carica o no, queste elezioni lo rafforzano – a meno che (il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi) qualche gruppo di grillini o di renziani non immagini una strada diversa e mandi tutto all’aria. Vedremo, ma innanzitutto: perché si è verificata, questa batosta? I grillini hanno tradito la loro base. Come nel resto d’Italia, anche in Umbria il Movimento 5 Stelle si era formato combattendo contro Berlusconi e contro il Pd. Questa è stata la loro storia: in Umbria avevano lottato soprattutto contro il Pd, in tutti i modi. E in Umbria il Pd era l’arroganza del potere, il rapporto con il capitale e con i poteri forti, e nessun ascolto dei territori. Questo è stato, il gruppo incarnato dal Pd, per decine di anni. E gli uomini del Movimento 5 Stelle (consiglieri regionali, comunali) erano cresciuti in Umbria facendo questa battaglia. Ho parlato con tanti di loro. Quando il M5S si è alleato col Pd, dicevano: «E adesso noi che facciamo? Ci avevamo messo la faccia, e ora la perdiamo». Aggiungevano: «Speriamo che il disastro elettorale sia di proporzioni limitate». Ma secondo me nemmeno loro se l’aspettavano, che finisse proprio così male.
C’è stato il tradimento di tutta una classe di attivisti 5 Stelle (come anche nel resto d’Italia, peraltro: quindi, se la stressa cosa viene riproposta in giro per l’Italia, immaginatevi cosa succede). Ma ormai la gente comincia a non credere più ai burattini di Grillo. In mezzo a loro ci sono tante persone per bene, ma ormai lo si è capito: Grillo ha deciso di andare col Pd, coi poteri forti. Ha deciso di favorire la finta rivoluzione fatta dai poteri forti attraverso l’elettronica, l’industria del “green new deal”, e così il Tap, il Tav, il Muos, i vaccini. Quindi la gente ormai se n’è accorta. Ci vorrà un po’ di tempo, ma diciamo che il Movimento 5 Stelle è in via di spegnimento. A favore di chi? Dei poteri forti, ovviamente. Attualmente, in Parlamento il M5S ha una massa enorme di deputati e senatori che non avrebbe, se si fosse votato adesso, ma insieme a quelli del Pd (che prenderebbero anch’essi una discreta legnata) hanno tutto l’interesse a portare a termine la legislatura, a maggior ragione dopo la batosta in Umbria. Ma pensate al potere oscuro che li controlla entrambi: è un potere verticista, mondializzante, europeista. Pensate a come li controlla meglio, adesso. Non possono sgarrare, né protestare, perché rischiano di andare tutti a casa.
E allora farà ancora più disastri, il pericolosissimo governo Conte-bis. E’ stato formato da gente del Club di Roma, dell’Unione Europea, di Goldman Sachs e da gente collegata ai peggiori poteri, inclusi i gesuiti e certe massonerie. E’ un governo di guerra, muove guerra alle coscienze, e trasferirà ancora più fondi dalle nazioni all’Ue: è la punta di lancia dell’europeismo e della maggioranza europea verticalizzante. Farà ancora più danni, perché costringerà facilmente a stare zitti i deputati e i senatori che lo sostengono: dovranno accettare tutto, altrimenti andranno a casa. Riuscirà, questa operazione? Speriamo di no. Se non riuscisse, cosa succederebbe? Magari, la destra andrebbe al governo. Ma non aspettiamoci rivoluzioni: la destra dipende dagli stessi poteri, il suo mestiere è solo di fare “bau-bau”. Quindi avremmo un governo di destra che poi verrebbe attaccato in tutti i modi. Verrebbe messa in crisi l’Italia, fino a ricondurci all’ovile dei funzionari del potere. Quello che è stato fatto adesso verrebbe riproposto. Cosa dobbiamo fare? Svegliarci, non credergli più. E continuare a fare quello che diciamo sempre: lavoriamo, non pensando a questi felloni, ma a quello che possiamo fare attorno a noi. Organizziamoci in piccole comunità e associazioni, gruppi d’acquisto etico-solidali. Facciamo il lavoro in orizzontale: è dal livello orizzontale che sorgerà una società nuova, non da questi felloni.
(Fausto Carotenuto, “Elezioni in Umbria: la batosta Pd e M5S. Perché? Cosa cambia in Parlamento?”, video-editoriale su YouTube registrato il 29 ottobre 2019. Già analista politico dei servizi segreti Nato, Carotenuto è ora animatore del network “Coscienze in Rete”).
il pericolosissimo governo Conte-bis. E’ stato formato da gente del Club di Roma, dell’Unione Europea, di Goldman Sachs e da gente collegata ai peggiori poteri, inclusi i gesuiti e certe massonerie.
Si è dimenticato di aggiungere l’Uomo Nero.
Razionalità zero, solo immaginari complotti.
Anche io credo che da questi felloni non possa nascere nulla di buono e che l’unica soluzione sia il risveglio dei singoli patrioti, che si oppongono al sistema: comprare da produttori locali (tanto ormai i supermercati sono carissimi), non mettere il denaro in banca (io ho tolto i miei due spicci dalla venuta di Monti), educare i figli a riconoscere lo “strisciante pensiero unico”, accoglione ed eupeista che li martella giorno e notte.
Ma non basterà.
La batosta (meritatissima) abbatutatasi sui 5Stelle era largamente prevedibile
e solo Grillo, Fico & co, con la sinistra smania di PD non hanno potuto capacitarsene in tempo.
Ben gli sta.
Ora non gli resta che diventare satelliti irrilevanti.
O peggio, andare a infangare il nascente VOX di Fusaro, che facendo lo stesso errore,
vuol raccattare elettori delusi di destra e di sinistra.
Chi viene da sinistra, prima o poi ci vuole tornare!
Che lo si comprenda, una volta per tutte: la sinistra è una fede, religiosa e acritica, al pari di quella di Geova!
Non può nascere nessun rinnovamento, se a guidare il carrozzone c’è chi guarda solo in dietro.
Continuo a sperare che le poche menti lucide rimaste nella melma a 5 stelle,
se ne liberino alla svelta, e insieme a Fusaro e gli esponenti tutt’ora ostili all’euro della Lega,
provino a formare un gruppo che studi il modo di sottraci alla “morte per strozzinaggio”.
Ma che lo pianifichino nei dettagli, prima di presentarsi al voto
e in caso di vittoria elettorale, facciano piazza pulita di traditori e venduti,
appropriandosi della RAI e di tutti i mezzi disponibili.
Non credo che accadrà mai, cionondimeno, lo spero.
E’ tutto scritto. Copione provveduto da chi ci comanda sul serio. Salvini ha detto obbedisco e Di Maio anche. Teatrino a parte sono tutti d’accordo. La cosa più avvilente è proprio questa. Non siamo un Popolo, non siamo uno Stato, non siamo una Nazione. Ci vorrebbe Fantozzi per dire cosa è stato il Risorgimento, altro che corazzata Potëmkin.
” …è dal livello orizzontale che sorgerà una società nuova, non da questi felloni.”
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Perfettamente d’accordo con questo pensiero terminale, ma anche con tutto quello che è stato scritto prima. Sono i borghi montani che preserveranno una quota della stirpe italica, là dove la gente tiene i risparmi a casa e non in banca, dove si coltiva l’orto e, soprattutto, i buoni rapporti umani. Dove il tempo scorre lento e pieno di significato perché la fretta, il consumismo e l’ambizione ti corrodono l’anima, dove se c’è un problema da risolvere in zona c’è anche un filo diretto con il sindaco che conosce, uno per uno, i suoi mille/duemila compaesani….