Carpeoro: S&P, l’America è con l’Italia (cioè contro Draghi)
Scritto il 29/10/18 • nella Categoria:
idee
Il verdetto di Standard & Poor’s è un segnale importante, perché vuol dire che c’è una frattura, all’interno delle Ur-Lodges reazionarie, e che l’America non segue completamente l’Europa e la linea Draghi, di sconfessione del governo italiano, ma furbescamente si posiziona a metà strada: non toglie all’Italia l’etichetta di paese dal rating ancora accettabile, ma in compenso cambia le previsioni, nel senso che ci vede nero (quindi, un colpo al cerchio e uno alla botte). Sta di fatto, però, che gli ambienti finanziari americani non solo completamente allineati a quelli europei, e questo è un segnale da registrare. Un segnale non necessariamente positivo, ma nemmeno negativo come quelli degli ambienti finanziari europei. Ne è consapevole, il nostro governo? Non ci mettono molto, a capirlo, se il loro unico neurone funziona. Poteva andare peggio, dite? No: “doveva” andare peggio, perché il “fratello” Draghi non se l’aspettava, questa botta. La sovragestione non è granitica, quei poteri discutono e litigano, hanno interessi diversi. Poi, l’Italia ha lanciato un messaggio giusto: perché, prima di questo giudizio, Conte è andato da Putin. Era un modo per non far emettere a Standard & Poor’s una sentenza negativa.
Un verdetto totalmente negativo avrebbe avuto, come conseguenza, di far salire ulteriormente lo spread, o comunque di non farlo salire quanto sarebbe salito in caso di verdetto negativo. Un aiutino al governo? Per certi aspetti sì, ma è un aiutino basato sulle menzogne. Lo spread stesso è una menzogna. Soprattutto, vorrei contestare ufficialmente, a Draghi, di essere un bugiardo. Se rivelo pubblicamente la sua identità massonica, è perché lui stesso è venuto meno alle regole della massoneria. Tutti quelli che stanno facendo questa operazione sono dei bugiardi: lo spread non può incidere sui risparmi degli italiani, che sono in euro, e l’euro non si è mai svalutato in vita sua. Quindi la smettano, di mentire. Quella sullo spread è una manipolazione, anche mediatica. Con Berlusconi gli era pure andata bene. Allora la cosiddetta opinione pubblica si allarmò molto. Questa volta lo spauracchio dello spread farà presa quasi solo nell’elettorato del Pd? Be’, le iniziative giudiziarie allora intraprese nei confronti di Berlusconi mi sembrano di entità ben diversa, rispetto a quelle nei confronti di Conte, Salvini e Di Maio. All’epoca avevano creato il terreno, per la capitolazione.
Dove porterà l’asse con Putin? Innanzitutto, Putin si è prestato ad aiutarci lanciando il segnale. Poi, vedremo dove questo potrà portare. Standard & Poor’s è un organo occulto del governo americano. E’ un organo di governo, non un’entità indipendente come si vorrebbe far credere: ha sempre fatto quello che conviene al governo statunitense. Attraverso S&P, è come se il governo americano dicesse: attenzione, l’Italia appartiene alla Nato, quindi non possiamo permettere che l’emergenza induca gli italiani a stringere legami forti con i russi, quindi vediamo di fare qualcosa che non crei all’Italia una situazione straordinariamente difficile, costringendola poi a dichiararsi alleata di Putin in tutto e per tutto. Trump e Putin? Hanno interessi comuni e interessi opposti. I loro rapporti sono molto controversi. Putin ha avuto interesse che Trump venisse eletto, anche perché Trump ha fatto un dispetto a tutti i partiti americani: era odiato dagli stessi conservatori, di cui pure fa parte. Dopodiché, candidandosi, Trump aveva fatto un accordo sulla base della previsione di non essere eletto (non di esserlo: non se l’aspettava neanche lui, l’elezione). Poi lo scenario è cambiato, e adesso Trump deve difendersi anche da un’accusa di connivenza con i russi sulla sua elezione, quindi Trump e Putin devono anche mostrarsi ostili – ma la loro non è un’ostilità profondissima.
Se lo stesso spread può essere considerato un’applicazione della sovragestione, un altro caso di sovragestione è quello della Banca Centrale Europea – che non è un organo politico né un organo democratico, eppure governa l’Europa. Sempre a proposito di sovragestione: vi chiedete che fine ha fatto l’Isis? E’ dormiente, prima o poi si sveglierà. Certo, ieri l’Isis è stato usato per finalità oscure, di potere, e oggi non sta avvenendo. L’Isis resta uno strumento: e la sovragestione non lo usa, uno strumento, quando non le serve. Sarebbe “utile”, da parte di qualcuno, rispolverare lo strumento degli attentati terroristici, magari per colpire l’Italia anche da quel lato? Secondo me, no: perché oggi il pericolo, per l’establishment, sono i partiti cosiddetti sovranisti, ed eventuali attentati targati Isis li aiuterebbero. Piuttosto, consiglio al governo di non toccare i servizi segreti. Ho sentito parlare di rimozioni e sostituzioni, ma sarebbero un errore. Da anni, i servizi italiani sono leali verso lo Stato e straordinariamente efficienti: ci hanno risparmiato decine di attentati, lavorando per la nostra sicurezza quotidiana.
(Gianfranco Carpeoro, dichiarazioni rilasciate nel corso della conversazione con Fabio Frabetti di “Border Nights” durante la diretta in web-streaming “Carpeoro Racconta”, il 27 ottobre 2018 su YouTube).
Articoli collegati
- Carpeoro: contro Bruxelles, l'Italia la spunta se resta unita
- Spread manipolato, Oettinger e Moscovici denunciati al pm
- Se Trump ha bisogno di Roma per far guerra a Bruxelles
- Magaldi: coraggio, e l'Italia non sarà più preda di stranieri
- Moody's, conflitto d'interessi: è ora di portarli in tribunale
- L'Italia vera e quella (indecente) di Moody's e Cottarelli
- Zibordi: deficit, una tempesta-bluff per appena 8 miliardi
- Galloni: agenzia di rating italiana, e salta il ricatto-spread
- Ci servono veri statisti, per abbattere il Muro di Bruxelles
Un mondo umano che dovrebbe a qualsiasi costo rallentare e meditare, che invece vuole correre e far correre per consumare ogni cosa, anche e soprattutto quelle dannose per noi e l’ambiente. Un mondo così quando farà un botto sarà bello grosso se non si cambia registro e alla svelta.
A me viene da pensare che chi sta ai vertici del sistema, oltre che interessato ai propri guadagni, sia mediamente pazzo.
Le agenzie di rating haha…quelle hanno sempre visto quel che conveniva a chi le manovra.
I mercati idem.
Come lo spread.
Ma la deriva dell’ umanità quella resta e non credo sia evitabile ormai da pochi manovratori, che anzi, contribuiscono ad acceletarla.
Crefo bastino pochi dati per sapere come stiamo andando noi del mondo “evoluto e civilizzato”.
Tendenza consumo droghe.
Tendenza consumo alcol.
Tendenza consumo antidepressivi.
Tendenza suicidi.
Forse non serve altro…
Altro che rating… ridicoli!
meglio non demoralizzarsi
gli etereicherubini ci salveranno
” Standard & Poor’s è un organo occulto del governo americano. E’ un organo di governo, non un’entità indipendente come si vorrebbe far credere ”
Bravo ,è sempre un bene tenere rinfrescata la memoria
Oggi piove in tutta Italia ( così mi dicono ) … suggerisco questa gustosa conferenza per passare il tempo ( chi ne ha
)
https://www.youtube.com/watch?v=BZ-s0SoOLDk
Mi sembra che in questa occasione Carpeoro dimostri una certa confusione, probabilmente ha assunto qualcosa che non gli ha fatto bene alla salute. Mi riferisco alla sua affermazione dell’Italia nella NATO, forse non ha tenuto conto del rapporto della Turchia di Erdogan con Putin, Turchia che ha il più numeroso esercito dell’organizzazione citata.
Perché non limitarsi a trattare argomenti che si conoscono personalmente?
Bravo Roberto, sei una persona saggia e lucida nel pensiero, peccato che come te sono la minoranza, la maggior parte sono predoni, ipocriti, opportunisti ecc. ecc.
“la maggior parte sono predoni, ipocriti, opportunisti ecc. ecc.”
italiani direi
Ne è consapevole, il nostro governo? Non ci mettono molto, a capirlo, se il loro unico neurone funziona. . Parola chiave enfatizzata dallo scrivente questo commento.
Brillante indiretta indicazione da parte del Carpeoro che siamo alla mercè di due cazzoni. Non avevo alcun dubbio in merito da tempo.
@brumbrum
29 ottobre 2018 • 07:32
meglio non demoralizzarsi gli etereicherubini ci salveranno.
Bravo, ne deduco che hai rinunciato a farli arrosto. Ah, ah, ah!
“Bravo, ne deduco che hai rinunciato a farli arrosto. Ah, ah, ah!”
mi sto dando da fare per trovare un etereoforno adatto allo scopo
luigiza, “siamo alla mercè di due cazzoni.” quasi quasi ne sono convinto.
Wubbi, non può fare un riassunto per chi non ha 1.06.27 ore per assistere al video? Grazie.
Giorgio
nel video non c’è niente che si sappia già ( perlomeno fra i lettori di libre) , è un viaggio a ritroso partendo dal fallimento Lehman Brothers , dell’ubriacatura generale del periodo e dell’apprezzabile autocritica di un operatore finanziario che ha partecipato assieme a tutti coloro che facevano i froci col culo degli altri , tradotto intuivano che c’era qualcosa di distorto ma finchè il sistema reggeva lo alimentavano senza farsi grandi domande.
A volte stupisce l’ingenuità di chi racconta , se all’epoca era veramente ingenuo o se adesso lo fa per raccontarlo agli ingenui odierni , comunque , pur essendo spassoso in certi passaggi del racconto , alla fine vuole anche fare passare il messaggio che la gestione successiva al fallimento che ha poi comportato un effetto domino che ci ha portato fino qui , in sostanza si è rivelata tale solo perchè gestita da incompetenti.
Ovviamente io sono di parere opposto , credo che sia stato tutto pianificato e col sistema della finestra di overton
( http://www.tragicomico.it/la-finestra-di-overton/ ) hanno trasformato una crisi di debito privato nel grande mantra del debito pubblico.
ricostruzioni che sono poco piu che opinioni personali un po’ superficiali.
Putin non ha dato nessun segnale all’Italia.
S&P puo essere stato un contentino che ha seguito immediatamente lo sblocco della TAP che significa, ma era gia ovvio, che come sempre, anche questo governo è asservito al padrone americano.
Altro che Putin.
Quando conte va da Putin, discutono di affari e accordi allo stesso modo che con gli USA, probabilmente si discuterà del costo del gas in cambio di chissa cosa.
Lo spread incide eccome.
L’architettura dell’UE è proprio basata su fatto che dovendoci finanziare sui mercati internazionali siamo “schiavi” delle fluttuazioni e manipolazioni del mercato.
Ed è per questo che si critica l’UE.
Perfino Mario Draghi, il 24 gennaio 2011, ha detto al Pubblico Ministero della procura di Trani: «Bisogna fare a meno delle agenzie di rating: sono altamente carenti e discreditate.” PUNTO.
Geazie Wubbi.
Grande mossa andare da Putin, la prossima volta volo da Kim Jong e ci ridanno la tripla A! Orgoglioso di aver votato 5****
Unoscemo, da che parte tira il vento oggi?
“Unoscemo, da che parte tira il vento oggi?”
piacerebbe saperlo pure a me
vediamo se ti risponde
Con una mossa a costo zero abbiamo evitato il downgrade, benvenga il governo del cambiamento, tutto qui (se condividi la lettura data dall’autore di questo articolo)
Gio rgio
e poi lamentati delle montagne…….