Benetton-Spagna grazie ai nostri pedaggi, regalo di D’Alema
«Genova: il crollo è cominciato nel 1999 – scrive “VoxNews” – quando D’Alema ha regalato le autostrade ai Benetton». Oggi si piangono le vittime del viadotto Morandi, collassato per deficit di manutenzione, e secondo l’esecutivo gialloverde per colpa di Autostrade per l’Italia (che avrebbe dovuto, quantomeno, segnalare il pericolo e chiudere l’arteria). Ma se lo Stato non ha più la gestione dell’infrastruttura, e quindi il controllo della sua sicurezza, lo si deve alla grande privatizzazione decisa trent’anni fa dal centrosinistra dalemiano: un esecutivo che vedeva Sergio Mattarella vicepremier e Carlo Azeglio Ciampi al Tesoro, insieme a Giuliano Amato. Poche varianti nel D’Alema-bis: il tecnocrate Franco Bassanini alla funzione pubblica, il boiardo di Stato Antonio Maccanico alle riforme istituzionali e Amato al Tesoro, con Mattarella alla difesa e Vincenzo Visco alle finanze. Erano gli anni ruggenti della “terza via”, il neoliberismo adottato con entusiasmo dalla post-sinistra clintoniana e blairiana: rottamare lo Stato e svendere il patrimonio ai grandi trust privati. Palazzo Chigi trasformato in una merchant bank: lo stesso D’Alema si vantò di aver realizzato il record europeo, in tema di privatizzazioni. Le autostrade? Dall’Iri ai Benetton: l’affare del secolo (ma solo per i Benetton, a quanto pare).
Gli imprenditori trevigiani erano partiti molti anni fa con l’abbigliamento a buon mercato, ricorda Fabio Pavesi sul “Fatto Quotidiano”, ma hanno scoperto ben presto che i soldi – quelli veri e tanti – si fanno con i business monopolistici: «Quelli regolati da tariffe e dove la concorrenza sui prezzi, che ha morso sempre di più il tessile-abbigliamento, è del tutto inesistente». Oggi il marchio Benetton è in crisi profonda, mentre i business delle infrastrutture (autostrade e aeroporti, fino alla ristorazione con Autogrill) in cui la famiglia di Ponzano Veneto ha pensato bene di investire alla grande, sfavillano di luce propria. Atlantia, la capofila del gruppo nel settore delle autostrade, ha trovato l’accordo con la Acs di Florentino Perez (patron del Real Madrid) e la sua controllata tedesca Hochtief per “papparsi” la spagnola Abertis, su cui Atlantia aveva lanciato un’Opa da 16 miliardi. Il progetto: una holding in cui proprio Atlantia avrà il 50% del capitale, più un’azione. «Il gruppo dei Benetton entra così in Abertis dal piano superiore. Una mossa che la dice lunga sull’abilità della famiglia di Ponzano Veneto di giocarsi alla grande i suoi investimenti».
Del resto, aggiunge Pavesi, il business delle autostrade è da sempre un investimento a prova di rischio, e molto remunerativo. Basta scorrere i numeri di Atlantia che possiede Autostrade per l’Italia, la rete da 3 mila chilometri (solo in Italia) oltre agli Aeroporti di Roma, cui si è aggiunto quello di Nizza, insieme ad altri piccoli scali. La holding infrastrutturale – posseduta al 30% da Edizione, la cassaforte dei Benetton – sforna ogni anno numeri in costante crescita. Nel 2017, Atlantia ha visto i ricavi salire e lambire i 6 miliardi, contro i 5,4 di solo un anno prima. «La crisi economica in Atlantia non si è mai vista. Nel 2010 il fatturato valeva poco meno di 4,5 miliardi. Eppure il traffico sulla rete autostradale negli anni bui era anche diminuito. A far salire in continuazione il fatturato c’è sempre la ciambella di salvataggio delle tariffe. Quelle non scendono mai – scrive il “Fatto” – nemmeno quando l’inflazione va a zero, come è accaduto». E’ il bengodi, per i gestori: lo Stato concede loro di rincarare i pedaggi per coprire gli investimenti. «Anche nel 2017 per Autostrade per l’Italia le tariffe hanno corso di più dell’incremento da volumi di traffico. Ed è proprio Autostrade per l’Italia l’asset più redditizio per l’intera Atlantia. La sola Autostrade ha fatto ricavi per 3,94 miliardi sui 6 miliardi di tutta Atlantia. Pagati costi operativi e del lavoro, Autostrade ha una redditività industriale stratosferica: su 3,94 miliardi di fatturato il margine operativo lordo è di ben 2,45 miliardi. Un livello del 62%. Livelli che pochi raggiungono».
Dal 2012 al 2016, continua il “Fatto”, Atlantia ha girato dividendi per la bellezza di 1,5 miliardi. «Una vera “cash machine”, una macchina da soldi che spende sì in investimenti per la manutenzione e ha speso molto per la Variante di Valico, ma con una redditività così elevata si permette il lusso di portare a casa quasi un miliardo di utile netto su 6 miliardi di ricavi. Niente male, per la famiglia veneta, che ha capito già 20 anni fa che quel business era l’affare della vita». Basti pensare, come documenta Mediobanca, che a primavera del 2017 Atlantia ha ceduto due pacchetti del 5% di Autostrade con una plusvalenza di ben 732 milioni. «Ricchi, ricchissimi, un vero tesoro Autostrade/Atlantia per i Benetton». Le perdite del marchio dei maglioni? Fanno solo il solletico – conclude Pavesi – al gruppo che siede sul tesoro delle autostrade italiane, e domani anche di quelle spagnole. Il governo Conte ora annuncia una multa da 150 milioni per il crollo di Genova. Ma la revoca della storica concessione, si apprende, potrebbe costare al paese qualcosa come 20 miliardi. “E’ la privatizzazione, bellezza”. «Durante la grande svendita delle aziende di Stato, costruite con i soldi degli italiani – scrive “VoxNews” – solo comprando e rivendendo dall’Iri la catena Gs, Benetton ha messo a segno una plusvalenza da 4.500 miliardi di vecchie lire. E come nel caso Telecom, di fatto “regalata” all’amico Colaninno, nel 1999 è stato il governo di Massimo D’Alema a imporre all’Iri di privatizzare le autostrade».
Per i Benetton, aggiunge il newsmagazine, si trattava di un grande affare da affiancare a quello di Autogrill, anch’essa acquistata tre anni prima sempre dall’Iri assieme alla catena della grande distribuzione. L’operazione finì nel mirino dell’Antitrust, che chiese ai Benetton di aprire le strade italiane anche ad altri concorrenti della ristorazione. Ma, secondo l’Agcom, il diktat dell’autorità guidata da Giuseppe Tesauro non venne osservato, e per questo nel 2004 i Benetton si beccarono una multa da quasi 16 milioni di euro. «Una puntura di spillo», rispetto alla voragine di miliardi nel frattempo incassati ogni anno. La tragedia di Genova è uno specchio: di neoliberismo privatizzatore si muore. Romperemo i vincoli di bilancio imposti dall’Ue, annuncia Salvini tra le macerie genovesi, pur di mettere in sicurezza la rete nazionale dei trasporti. Ecco il punto: scardinare la consegna del rigore e riconquistare quella sovranità finanziaria che, negli anni della crescita (attraverso il ricorso strategico al debito pubblico) aveva permesso di realizzarle, le infrastrutture che poi il centrosinistra ha svenduto. E’ solo l’inizio di un rivolgimento epocale inevitabile, drammaticamente urgente. D’Alema tace, mentre l’oscuro Orfini accusa Lega e 5 Stelle di dire solo stupidaggini. Non una parola di autocritica, dall’ex sinistra che sta assistendo alla sua cancellazione, ingloriosa, dalla storia italiana.
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- NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 16 AGOSTO 2018 - Detti e Scritti
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Massimo D’Alema a Nicola Rossi: “Beati gli inglesi che hanno avuto la Thatcher a fare il lavoro sporco”
Guido Rossi sul governo D’Alema: “A Palazzo Chigi c’è l’unica merchant bank dove non si parla inglese”
In breve, da una battuta di un politico detta in confidenza a un suo importante collaboratore si vede tutto un mondo particolare di ragionare, da una battuta tranchant di un ottimo professionista su un governo si vede tutto un mondo particolare di governare.
I comunisti che hanno privatizzato l’Italia vendendola ai peggiori capitalisti..sta saltando adesso fuori che il contratto con la (s)vendita ai Benetton ..è stato “secretato ” …cioè non accessibile come se fosse un affare militare o un segreto di stato (stratagemma per non far accedere alla pubblica opinione le “condizioni” del contratto ..condizioni vergognose ..) .
Più recentemente sapete chi ha fatto una cosa del genere ? Renzi….e sapete con cosa ? con il noleggio ad un costo di 150 milioni di euro dell’ aereo /inutile ..come Aereo Presidenziale. Sono andati a controllare le condizioni et voilà…si è scoperto che Renzie ha secretato la stipula del contratto .
I “compagni”……meravigliosi “compagni”….chi come loro ?? avercene…..
Siamo alle solite , si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati
Interessante dal punto di vista tecnico cio che dice l’Architetto italiano Renzo Piano …nome prestigioso conosciuto e ricercato in tutto il mondo.
Renzo Piano : “…”All’opposto della fatalità c’è la scienza. L’Italia è un paese di grandi costruttori, progettisti geniali, scienziati e umanisti. E però non applicano quella scienza che viene prima della manutenzione e si chiama diagnostica. In medicina nessuno fa niente senza una diagnosi. I ponti, le case e tutte le costruzioni vanno trattati come corpi viventi. In Italia produciamo apparecchiature diagnostiche sofisticatissime e strumentazioni d’avanguardia che esportiamo in tutto il mondo. Ma non li usiamo sulle nostre costruzioni”.
e poi : “….”Io spero che il maledetto crollo di questo ponte ci faccia riflettere e ci faccia uscire dall’oscurantismo culturale del ’secondo me si fa così’. Per esempio con la termografia possiamo determinare lo stato di salute di un muro senza neppure bucarlo, proprio come avviene con il corpo umano: si comincia col misurare le temperature delle sue varie parti”
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&&&: ci son circa 300 ponti in Italia nelle stesse condizioni, vecchi e mal monitorati….e se succedesse ancora???
Adesso Attlantia / Benetton son preoccupati per il “soldo ” …..hanno la concessione sino al 2038…e il governo Piddino glie la stava per rinnovare sino al 2015….nel mentre son stati spazzati via.
Questi fanno danni e bisogna pure pagarne il licenziamento a peso d’oro.
Attlantia mette già le mani in avanti: chiederanno le penali….
Dico io: muoversi subito per ristatalizzare tutti gli assetti importanti e strategici del Paese …(cosa non facile…). Fare il percorso inverso fatto dai comunisti con le privatizzazioni scellerate.
Ma le avete lette le dichiarazioni di Gentiloni e di Renzi e dei Piddini in generale? roba da vomito………
Urge ampliare piazzale Loreto perché temo non ci staranno tutti i comunisti appesi a testa in giù. “Oh bello ciao, ciao, ciao.”
“Se privatizzi lo Stato ottieni un altro Stato: di proprietà privata, con gli stessi difetti e dove tu non conti un cazzo”, tweet from Il Pedante.
“Socialismo dei ricchi”, Il Pedante.
Passaggio iniziale.
Il socialismo dei ricchi è il trasferimento sistematico e istituzionale di risorse pubbliche ai soggetti economicamente più avvantaggiati della società. Il socialismo dei ricchi è una redistribuzione al contrario, dal basso verso l’alto, che assorbe risorse dalla collettività per concentrarle nelle mani di pochissimi privilegiati (banche, imprese multinazionali) e dei loro vassalli (i politici).
Il socialismo dei ricchi è un obiettivo politico. Comprenderne la natura e gli strumenti permette di sciogliere l’apparente contraddizione di una politica che, mentre predica la riduzione del ruolo dello Stato e il primato dell’iniziativa privata nell’economia, nella pratica aumenta il prelievo e la vigilanza fiscale con effetti macroscopicamente distruttivi della capacità produttiva e dell’occupazione.
Proseguimento su:
http://ilpedante.org/post/socialismo-dei-ricchi
In breve, il mondo al contrario: mamma e papà non esistono ma solo genitore 1 e genitore 2, il socialismo vero non esiste ma esiste solo il socialismo dei ricchi, insomma, pieno regime orwelliano.
Un certo Paolo De Paola, c’informa Lucia Conte conducente settimanale di prima pagina radio rai 3, ci ha accusato di ritenerci tutti, social o non social, insomma Noi Plebei&Pizzicaroli, di sputare giudizi tecnici sul crollo del ponte cosiddetto Morandi a Genova. Ribattiamo che, in mancanza di spiegazioni da parte dei soloni giornalo’ni e loro fedeli servitori e padroni, abbiamo cercato di decifrare in proprio le cause del disastro. A tutt’oggi gli “esperti” farfugliano ma non spiegano. La solita radio 24 della confindustrria ad H09:13 sta facendo l’interrogatorio di polizia di terzo, anzi quarto grado, al Ministro Di Maio accusandolo di non aver diritto a revocare la concessione alla società di Benetton, causa il crollo delle sue azioni in borsa, cioè il “mercato” contro il Governo Eletto dagli Italiani. L’accertamento delle responsabilità è presto fatto. Lo “stato” accordò la concessione. Leggiamo il contratto, se i precedenti governi non l’hanno fatto sparire. Carta parla, non interpreta. Per la manutenzione di qualsivoglia oggetto, si fa un capitolato tecnico. Ed anche qui carta parla. Fa parte della manutenzione anche impedire il sovraccarico del prodotto. E’ elementare. Ne stanno convenendo anche gli “esperti esperti” a radio 24. I manutentori dovevano impedire le “scorribande” dei TIR. A tutti i espertivendoli dello Stivale, anche agli ingerenti franzo.vati.kruk e non solo, facciamo presente quello che è sotto gli occhi di tutti, che non si è voluto sfruttare per ingraziarsi la FIAT. Ora la detta multinazionale usense è fuori dalle OO. Abbiamo ben due autostrade multicorsiali, la tirrena e l’adriatica. Siamo il Paese delle Repubbliche Marinare. Plebei&Pizzicaroli Sovranisti Populisti Autarchici….alla Contrattacco. Il Mercatino a chilometro zero contro i mercai degli speculatori usurai. Meno male che il Governo GialloVerde c’è.
La “gronda”. Dalle foto si sarebbe trattato di due”gallerie” stile mini TAV. Quanto piace loro fare la Talpa delle Montagne ! Solo che la Talpa scava nel morbido, non nella roccia. Mica è scema la Talpa a Quattro Zampe ed Una Coda !
Non c’è bisogno di essere ingegneri per vedere che il ponte è stato fatto dopo le case. E poi questo è agli atti, anche se SECRETATI. Capito a chi siamo stati in mano fino adesso? Dopo aver fatto il backup dei vostri “files” leggete Sa Defensa ! Mentre lo stavo facendo, windows mi ha avvertito che avevo INGERITO ben tre virus. Ha bluffato la troja ! Ho ancora il fantasma di kasperky che non riesco ad “aggiornare” con il product key acquistato a € 26,00 ! Terrorismo di merda d’accatto ! Non ci facciamo intimidire. Spiezzeremo le reni a questi sciacalli vigliacchi assassini. I nomi ed i cognomi sono noti a tutti, anche se secretati col segreto di pulcinella.. Il Governo è quello che HA LA FACOLTÀ e DEVE togliere il segreto. Non con le buone maniere, con le cattive. Ci hanno assassinato !
Colpa dei compagni…. Qualunque cosa accada
Anche se la privatizzazione è pratica destrorsa liberista a favore di un porco capitalista
Ancora
Siete dei cazzoni deficienti malati e manipolati dalla propagada usa mentre vi beate di esserw nazionisti destrorsi.
Siete dei poveracci.
in aggiunta al già presente articolo nella Costituzione che proibisce l’apologia di Fascismo /Nazismo …sono maturi i tempi per inserire in Costituzione il divieto di apologia di Comunismo …compreso il salutare a pugno chiuso e il simbolo della Falce e Martello.
Cosi come è con la sola proibizione dell’Apologia del Nazifascismo , del saluto a mano tesa, e dei simboli del fascismo e nazismo…manca qualcosa. In molti Pesi ex comunisti il divieto di apologia del Comunismo c’è già…va inserito in tutta Europa..per il rispetto della sofferenza di interi popoli per 70 anni, delle atrocità subite , e dei morti da loro provocati.
Togliere dalle strade le vie intestate a nomi che si rifanno a quella tragica storia: ce ne sono ancora. Soprattutto in Emilia Romagna.
Inserire nomi di Vie o piazze che ricordino le atrocità comuniste: a partire dalle Foibe .
Un giorno speciale “della memoria ” di tutte le dittature ..sia del Nazi/fascismo e derivati che del Comunismo e derivati. Inserire un capitolo nei libri di scuola sia in Storia che in Lettere ..concernente specificamente questi temi. In particolare le due più grandi tragedie dello scorso secolo: il nazifascismo e il comunismo. A monito ed educazione per le future generazioni…….
per non dimenticare. Perché la storia a volte tende a ripetersi. Si studia Storia per capire il presente che è la risultante del passato e per evitare certi errori nel futuro.
Berlusconi estendendolo al peggio del peggio possibile e immaginabile …rispetto ai “compagni” è sempre un pivello: INSUPERABILI
https://www.youtube.com/watch?v=Y9xxwPvEWYA
ma non è vero..quelli non erano i veri comunisti !!! risposta: un cazzo…quelli che hanno fatto quello scempio erano nella “struttura” di potere che ha operato negli anni novanta e anche duemila gli “stessi” che più o meno operavano negli anni settanta e ottanta nel PCI & affini.
E la base che ha supportato quella struttura politica che ha (s)venduto ai peggior capitalisti era la stessa base popolare che votava per il PCI solo pochi anni prima e scendeva in piazza contro la DC o non so chi: gli stessi.
Chi ha destrutturato e inciso in profondità in negativo nel sistema italiano sono stati “loro ” i “compagni ” non Berlusconi..quest’ultimo è stato il tipico cialtrone italiano…ma il sostanziale male (strutturale ) lo hanno combinato in profondità i “compagni”….
anche se adesso non lo ammettono…..
I “Compagni ” che maneggiavano con loro fondazioni la Banca più antica e prestigiosa d’Italia (e del mondo ) la hanno non dico semplicemente rovinata , ma “sfracellata” “dilaniata ” come le peggiori belve …da notare : non ha pagato nessuno….eccetto uno (forse innocente..ma che aveva i torto di “sapere ” ) che è volato dalla finestra (e manco per lui non ha pagato nessuno ..)…un danno enorme con una perdita di decine di miliardi di cui…di un frangia non si sa in che “voragine ” (tutta rossa ) siano finiti….solo quel “buco ” vale i triplo di tutto l’intero patrimonio di Berlusca.
E mentre facevano un casino che non finiva più per il Berlusca….nel rumore assordante …combinavano queste “faccenduole” i cari ” compagni”.
Berlusca ? un cialtrone…….
I “compagni” ? dei criminali….
avete mai sentito i “compagni” attaccare le banche ? mai…..
Questo del MPS è solo un frangente………(basta e avanza )….per porre rimedio ai danni poi nella ricapitalizzazione cosa fece il Monti ? si servi degli introiti dell’IMU . Cioè i soldi degli italiani.
e ci sono alcuni che “ancora ” hanno il coraggio di parlar di “dirittura morale” ……sti branco di farabutti .
non ha pagato nessuno….eccetto uno (forse innocente..ma che forse aveva il torto di “sapere ”..chissà quale è la verità….è finito tutto nel nulla….e non lo sapremo mai ) che è volato dalla finestra (e manco per lui non ha pagato nessuno ..)
Non ha pagato nessuno (questo è certo )…ma una cosa la sappiamo: era tutto in mano ai “compagni” (quelli della “questione morale” di cui hanno blaterato da sempre….i zozzoni infami.
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https://www.youtube.com/watch?v=XqunDPGrQs4
veramente le responsabilità son chiare e ben individuabili e son tutti in Italia.
Adesso Attlantia / Benetton son preoccupati per il “soldo ” …..hanno la concessione sino al 2038…e il governo Piddino glie la stava per rinnovare sino al 2015
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Correzione : e il governo Piddino glie la stava per rinnovare sino al 2045 …
Di Maio dice che non si pagherà penali…
https://www.huffingtonpost.it/2018/08/16/luigi-di-maio-con-40-morti-sono-convinto-che-non-pagheremo-penali_a_23503174/?utm_hp_ref=it-homepage
Firmo.
Purtroppo non capisci un tubo…