Magaldi: serve ben altro che il taglio (irrisorio) dei vitalizi
Non pensino di cavarsela con la burletta dei famosi vitalizi. Ben altre prove – assai più decisive, per il popolo italiano, di quei quattro spiccioli destinati agli ex parlamentari – attenderebbero Di Maio e Salvini, nel caso dessero un taglio ai minuetti e provassero a dar vita a qualcosa che assomigli ad un governo. A oltre un mese dal voto, sarebbe ora di darsi da fare: lo dice persino un compassato gentleman come Paolo Mieli, uno dei signori del mainstream italico, la tribuna vip che accolse Mario Monti come un salvatore della patria, Enrico Letta come il naturale successore e il suo “killer” Matteo Renzi come un formidabile rinnovatore, anche lui benedetto dagli stessi dèi. Ora è di scena l’ex impresentabile Di Maio: che aspetta a muoversi, onde annunciare poi a Mattarella di avere in tasca i numeri vincenti? Dopo il voto, lo stesso Mieli era tra quanti la prendevano con calma: tempo al tempo, nella speranza forse che il Pd si decidesse a dare udienza ai 5 Stelle. Ma ora l’intervallo sta scadendo. O meglio, dice Mieli, onnipresente nei talk-show: quei due hanno “spaccato” con argomenti forti, anzi fortissimi. Reddito garantito, tasse tagliate alla radice. Vogliamo cominciare a ragiornare, seriamente, per capire da che parte cominciare?
Siamo nel mezzo di una torbida palude, dice un osservatore indipendente come Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt nonché fustigatore pubblico della massoneria più onnipotente, il regno misterioso delle superlogge-ombra come quelle in cui milita George Soros, che firmerà un contributo speciale nel sequel di “Massoni”, saggio di prossima uscita. Già nel primo volume, Magaldi sostiene che l’Italia sia un campo di battaglia decisivo, riguardo al futuro dell’Europa, anche per il mondo esclusivo delle Ur-Lodges: da una parte la fazione dominante, reazionaria, che ha impugnato la clava del rigore finanziario demolendo benessere e diritti, e dall’altra i progressisti, riemersi dall’ombra con Bernie Sanders alle primarie americane e con Jeremy Corbyn alla guida dei laburisti inglesi. La Francia? Dopo la grande delusione di François Hollande, sponsorizzato dalla “Fraternité Verte”, all’Eliseo è tornata una pedina dell’oligarchia destrorsa, il finto outsider Emmanuel Macron, sorretto dalla supermassoneria neo-aristocratica – che infatti annuncia tagli devastanti al welfare e storiche mutilazioni del pubblico impiego. “En Marche”, ma dalla parte opposta: quella raccomandata dall’élite che ha trasformato l’Unione Europea in un bagno penale per “popoli superflui”, per usare un’espressione di Marco Della Luna.
Siamo nella palude, dice Magaldi a “Colors Radio”, ma non è detto che dal fango fertile non nasca qualche fiore. Purché, appunto, non si monti una gazzarra fuorviante sulla quisquilia dei vituperati vitalizi, pari a zero nel bilancio delle cose che contano davvero. Per esempio: reddito di cittadinanza e scure sulle tasse. Post-keynesiano come Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt, Magaldi tiene ai suoi distinguo: non è saggio pensare a un’assistenzialismo permanente, né a una Flat Tax come quella promessa da Salvini in campagna elettorale, con l’aliquota al 15%. Ma il reddito pentastellato è qualcosa di diverso: se ben amministrato, può essere un ammortizzatore molto utile, almeno in via temporanea. Beninteso: è il lavoro, il faro della riscossa del paese. E la leva strategica sono gli investimenti pubblici, destinati alle imprese private. Non si contano le infrastrutture ormai cadenti cui mettere mano, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Idem, le tasse: passi la boutade elettorale del 15%, ma non è pensabile che si continui a taglieggiare le aziende, messe in croce da uno Stato che sa essere efficiente solo quando veste i panni di esattore. Sono argomenti forti, quelli sul tappeto. L’importante è cominciare a spacchettarli: soccorso finanziario a chi è nei guai, e riduzione netta della tassazione. Si farà sul serio? Sappiano, i vincitori del 4 marzo, che l’Europa li sta guardando – insieme agli italiani che li hanno votati.
“…il lavoro, il faro della riscossa del paese. E la leva strategica sono gli investimenti pubblici,…”
Questo e’ solo questo dovrebbe essere il centro dell azione. Tutto il resto è fuffa.
Con L Europa o senza Europa. Ma sottovoce..non credo che “con” sia possibile e quindi rimane il “senza”.
Spero che in mezzo alla “caciara” mediatica la Lega con Borghi e Bagnai stiamo lavorando con il silenziatore per questo.
Sarà dura con morti veri ma non abbiamo scelta.
I vitalizi dei parlamentari hanno solo valenza politica non certo economica nel bilancio dello stato, testimoniano come incisività di cura l’effetto di un’aspirina somministrata ad un individuo a cui gli è passato sopra un treno.
Bagnai e Borghi dovrebbero denunciare l’iperbolica truffa del debito pubblico, debito che è inesistente.
sono andato a votare e ho annullato la mia scheda perché
1) schifato dalla legge elettorale con cui ci hanno costretto a votare
2) schifato da come è stata condotta la campagna elettorale da tutti: promesse elettorali a cui nessuno credeva (e di cui ora devono dar conto … )
guardo con interesse la lega (non la coalizione di centrodestra: come si possono coalizzare tre partiti che hanno programmi tanto diversi, se volesse fare un governo di minoranza non potrebbero a causa dei loro programmi così differenti) perché ha imbarcato Bagnai e Borghi, spendibili in sede europea se non altro per far sentire che esistiamo.
guardo con stupore il m5s: hanno ottenuto percentuali bulgare in tutto il meridione e nel SUM#02 non c’è nulla che riguardi il meridione (http://www.antimafiaduemila.com/home/ci-vediamo-a/265-incontri/69736-sum-02-capire-il-futuro-ivrea-7-aprile.html); quelli del sud, se riusciranno ad avere il reddito di cittadinanza, pochi spiccioli, li dovranno impiegare per acquistare una valigia di cartone e dello spago, come hanno fatto i loro nonni e padri, e andare a rendere ricco il nord con il loro lavoro ?
che il lavoro ritorni è una pia illusione.
” Gli stessi dèi ” che benedicono il kazaro Mieli benedicono anche tutti coloro che ritenendosi opinionisti o appartenenti ad un’altra specie non fanno altro che partecipare al gioco delle parti.
Per cui anche Magaldi ,che si dichiara progressista, si muove sempre e solo dentro il confine tracciato dagli dèi.
Se credete che i grillini risolveranno i problemi dell’ Italia siete degli illusi.
chi governera veramente il nostro bel paese,sara quel,politico,o tecnico,o un minghia qualsiasi,che sara in grado di appropriarsi del 100% delle imprese nazionali,che gli stranieri ci hanno rubato,e , di fare pagare il pedaggio,a chi gia utilizza,a gratis,le nostre strade e i nostri porti,per i loro commerci,e gli affitti, a chi usa il nostro territorio,per i loro pericolosi traffici!viva l italia,l italia in mano ai shiltosi!
Bravo ! E’ solo un gioco di prestigio. Nel concreto non esiste.
Sandro, tra i relatori del summit che lei gentilmente ci ha indicato potrebbe indicarmi chi non vive di parole?
Ho controllato il palmo elle mani di ognuno e non ho rilevato callosità.
Giorgio Bongiovanni, fondatore di Antimafia2000 dovrebbe restituire il denaro ai suoi creditori, tra i quali c’è il sottoscritto.
Tristemente vero
Chi la manda Piccone, Daniele?
Pensavo di non incontrarla più ma invece la ritrovo anche qua con la sua fobia kosher.
Adesso che è arrivato lei mi bandiranno anche da questo sito.
credo che gli scriventi attuali (di questa pag del forum ) non ci sia nessuno che creda nel m5stalle. Forse Lei ha bisogno di dar dello scemo a qualcuno…e quindi ha bisogno di far grillino chi grillino non è …qua in questo momento grillini non ce ne stanno.
Ce ne stava qualcuno ..(qualcuno mi ha anche insultato perché dicevo che il M5stalle era quello che poi si è rivelato essere ) ..ma al momento mi pare che non ce ne siano . I fanatici grullini son tutti assenti o silenti…forse si stanno finalmente rendendo conto che cosa è veramente il M5stalle.
Quindi ha sbagliato considerazione .
Ci stavano due grillini fanatici ma son spariti da un bel po: un certo Giordano e un certo Stefano ….
Adesso i grullini soprattutto quelli meridionali (non lo dico per razzismo io sono sardo quindi…) stanno aspettando il Reddito della Gleba (o di cittadinanza )…la neoliberista paghetta poco dignitisa….aspettino e sperino: l’avranno certamente ….ma in quel posto. Chi si accontenta gode. Al netto della mia maleducazione…………poveri cojioni grullini. A dire che è da anni che tanti (tra cui io ) lo dicono : che son una fregatura.
antimafia2000 l’ho segnalato esclusivamente per un motivo: ha riportato la locandina di sum@02 che non sono riuscito a trovarla da nessuna altra parte;
le chiedo scusa per l’equivoco, di Antimfia200 non so nulla
a proposito: ci credete voi al vincolo di due mandati ??? ci scometto qualsiasi cosa..che lo toglieranno…
riassunto: del reddito di cittadinanza quasi non ne parlano o minimizzano , si all’Euro, si alla Nato, si allo stare nel sistema UE….fra un po si al PD (spero che non vada in porto nessuna alleanza con la Lega…si brucerebbe meglio che i grullini vadano con il PD ) e dunque si è riformato il neo PD perché “di fatto” il M5stalle è PD ….e continueranno il massacro . Però sarà anche il loro suicidio (oltreché dell’Italia ). Però forse è meglio cosi…come ho scritto in un altro post..per rinsavire agli Italiani serve un bel po di dolore: verrà il grande dolore…ed è giusto cosi. Poi dopo sarà il tempo di ricostruire …con la destra ovviamente (spero la più radicale possibile ). Ottimo Orban.
Scuse accettate, Sandro.