Kamel, Israele-Palestina: due storie, una speranza
Scritto il 20/10/09 • nella Categoria:
Recensioni
Israele-Palestina. Due storie, una speranza. E’ il titolo del libro di Lorenzo Kamel, presentato il 19 ottobre all’Italian Culture Institute di Haifa, presente Eric Salerno, giornalista e autore di libri-denuncia come “Genocidio in Libia. Le atrocità nascoste dell’avventura coloniale italiana” e “Israele: la guerra dalla finestra”. Il volume di Kamel, molto documentato, presenta ai lettori i temi cardine che hanno portato alla genesi e allo sviluppo del conflitto israelo-palestinese, lo scontro locale più “globale” della storia dell’uomo.
Lorenzo Kamel è giovanissimo: nato a Roma nel 1980, ha conseguito una laurea magistrale in filosofia all’università La Sapienza. Giornalista, vive a Gerusalemme, dove scrive per quotidiani e mensili, conducendo ricerche alla Hebrew University nell’ambito del secondo anno del Master in Society and Politics in Israel. “Israele-Palestina. Due storie, una speranza” rappresenta un tentativo critico di esaminare sotto diversi punti di vista la guerra infinita che oppone sionisti e palestinesi, ebrei e arabi, ebrei e musulmani.
«L’opera – spiega l’autore – si basa in gran parte su documenti d’archivio inediti e su fonti bibliografiche mai pubblicate prima in Italia». La prima metà del libro affronta temi complessi e controversi come la questione di Gerusalemme, il punto di vista dei viaggiatori occidentali nella Palestina del ‘700 e dell’800, l’approccio britannico alla gestione della Terra Santa, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi e le ragioni dei profughi ebrei.
Sotto la lente storica dell’autore, anche le responsabilità dell’Occidente e dell’Onu, la strumentalizzazione della causa palestinese da parte di alcuni Paesi arabi, la differenza storica e culturale tra la Giordania e la Palestina e il ruolo di Israele nell’attuale scenario internazionale. La parte conclusiva del testo è invece dedicata alla nuova storiografia israeliana, un approccio di studi che negli ultimi anni ha registrato un’eco internazionale e sviluppi difficilmente preventivabili.
Le tesi sostenute dai “nuovi storici israeliani”, voci molto critiche con lo Stato ebraico, capitanate da Ilan Pappè, sono confrontate con il punto di vista dei principali protagonisti della “vecchia storiografia israeliana”. In questo modo, attraverso il lavoro di Kamel, le argomentazioni proposte negli ultimi vent’anni da storici come Simha Flapan, Benny Morris, Avi Shlaim, Tom Segev, Zeev Sternhel, Baruch Kimmerling e lo stesso Pappè, vengono poste di fronte ad alcune delle principali posizioni (e obiezioni) sostenute da storici più tradizionalisti come Joseph Heller, H. M. Sachar, Shabtai Teveth, Martin Gilbert, Anita Shapira, Dan Horowitz, Efraim Karsh, Alan Dershowitz e Mitchell Bard.
«Il fecondo dibattito tra queste due correnti di pensiero – osserva Lorenzo Kamel – ha fornito ulteriori strumenti e materiali utili per sviluppare il messaggio principale del libro: l’impossibilità e l’inutilità del voler sostenere in maniera unilaterale le tesi di una sola delle parti in lotta». Il risultato ultimo del libro non è solo frutto dell’equilibrato orientamento dell’autore. Sono gli stessi fatti e documenti presentati nel saggio, a volte “scomodi” e sorprendenti, a mostrare quanto sia dannoso rapportarsi alla questione israelo-palestinese con un approccio “bianco o nero”.
Conferma Daniele Mastrogiacomo, il reporter di “Repubblica” sequestrato lo scorso anno dai Talebani in Afghanistan: «Il libro di Kamel non l’ennesimo trattato sui torti e le ragioni di due popoli che rivendicano la stessa terra. Ma uno studio approfondito sulle origini storiche e i diversi momenti che, negli anni, hanno creato le premesse per una guerra locale, ma globalizzata per le conseguenze che produce in tutto il pianeta».
L’equilibrio con il quale l’autore ripercorre gli eventi mediorientali, osserva Maurizio Debanne su “Europa”, contribuisce a scardinare le convinzioni del lettore e a considerare nuovamente la storia alla luce della sua interpretazione, frutto di un genuino lavoro di ricerca in numerosi archivi e biblioteche del Medio Oriente, dell’Europa e degli Stati Uniti.
Per Anna Fiorino del “Tempo”, è «un riconoscimento al valore della ricerca che torna alle fonti. Un tentativo, interessante».
«La penna di Kamel – scrive Alessandro Rimassa sul “Riders Italian Magazine” – scorre tra storia e analisi in maniera sapiente ed equilibrata». Un libro scritto con una chiarezza eccezionale, che per “L’Arcilettore” «ricorda la migliore storiografia inglese». Fa eco Marco Brando, di “ProfessioneReporter”: «Un raro esempio di chiarezza e di professionalità. Un bel libro, coraggioso».
Ermanno Caccia, sull’“Avanti!”, parla della «cavillosa volontà» di Kamel di «non nascondere nulla» sull’intera questione, tanto che libro non può dirsi né israeliano né palestinese. Lungi dall’assumere posizioni unilaterali, «mette a nudo incomprensioni, incongruenze di una e dell’altra parte». Tutto questo, rileva Massimo Campanini su “Oriente Moderno”, non fa che mettere in luce «la passione di verità che anima l’autore».
Kamel ha suscitato recensioni entusiastiche. E’ riuscito ad esprimersi con infinito equilibrio sulla più intricata di tutte le controversie contemporanee. Offrendo, al tempo stesso, una narrazione avvincente, come conferma Gaetano Baldi di “Libero Reporter”: «È impossibile, durante la lettura, non sentirsi attratti verso una delle due parti e scoprire al paragrafo successivo di tornare sui propri passi e parteggiare per la parte che poco prima si avversava».
(Lorenzo Camel, “Israele-Palestina. Due storie, una speranza”, Editori Riuniti; 400 pagine, 18 euro; prefazione di Claudio Lo Jacono. Info: www.editoririuniti.net).
Articoli collegati
- Fofi: anni '80, eclissi delle utopie e ferocia quotidiana
- Olmert: Stato palestinese, o finiremo come il Sudafrica
- La domenica degli italiani, quando eravamo un popolo
- Israele minaccia: ora la verità su Cecenia e Afghanistan
- Dossier choc: così Israele ha macellato bambini a Gaza
- Gaza, crimini di guerra: l'Onu condanna Israele
- I segreti dell'Arctic Sea, blitz Usa-Russia contro il Mossad
- Pappé: pulizia etnica, il peccato originale di Israele