Grecia, il Corriere: abbiamo nascosto la strage dei bambini
Scriveva Seneca che la verità, anche se sommersa, viene presto o tardi a galla. E così è stato anche in questo caso. Federico Fubini, vicedirettore del rotocalco turbomondialista “Corriere della Sera”, ha fatto candidamente questa incredibile confessione nel corso di un’intervista televisiva ai microfoni di “Tv2000” [minuto 17]: «In Grecia morti 700 neonati in più per la crisi. Ma ho nascosto la notizia». Fubini ha ammesso di aver censurato tale notizia per non incoraggiare gli euroscettici e i partiti sovranisti. Insomma, per garantire la tenuta dell’ordine eurocratico della Ue, innalzato panglossianamente dai padroni del discorso (sempre a completamento del rapporto di forza dominante) a meilleur des mondes possibles. «Faccio una confessione – ha placidamente asserito Fubini a “Tv2000”, riferendosi alla notizia – c’è un articolo che non ho voluto scrivere sul “Corriere della Sera”». Se questo è giornalismo, verrebbe da dire chiosando Primo Levi. Ben 700 bambini morti grazie alle “magnifiche sorti e progressive” del progetto chiamato Unione Europea, con le “crisi” che essa fisiologicamente produce: e che, in realtà, sono il necessario portato delle politiche liberiste fondative della Ue, pensate ad hoc dai dominanti per massacrare le classi deboli.
Le chiamano crisi: sono aggressioni con morti condotte dalla classe dominante capitalistica contro i dannati della cosmopolitizzazione europeista. L’ho detto e lo ridico: gli euroinomani di Bruxelles la chiamano gloriosamente Unione Europea, in verità è l’unione delle classi dominanti europee contro i popoli e le classi lavoratrici d’Europa. Questa è realmente la Ue, un immenso campo di concentramento finanziario. Fanno di tutto per nasconderlo e per glorificarlo. Ma la storia, che è storia della libertà, si ricorderà di loro. Si ricorderà di chi è stato connivente con questo genocidio finanziario, di chi ha taciuto e di chi l’ha nobilitato con parole roboanti (“integrazione”, “unione”, ecc.). L’Unione Europea è l’apice di un capitalismo che si è liberato dalla presa della sovranità nazionale e, dunque, della politica e, di conseguenza, da ogni possibile controllo democratico del popolo. La democrazia è sovranità popolare “nello” Stato. Ma perché vi sia sovranità “nello” Stato, occorre che vi sia anche sovranità “dello” Stato: ossia che lo Stato sia sovrano nelle sue scelte di politica economica e monetaria. La Ue ha rimosso la sovranità “dello” Stato e, per questa via, anche quella “nello” Stato, ossia la sovranità democratica popolare.
In apparenza, l’obiettivo era evitare guerre tra Stati nazionali. In realtà, era distruggere le democrazie. Tant’è che la democrazia oggi è assente (il Parlamento della Ue ha un ruolo coreografico): e in compenso prosperano le guerre economiche tra Stati debitori (Grecia) e Stati creditori (Germania). Con tanto di cadaveri, prodotti senza nemmeno usare i cannoni e le bombe: solo con le subdole leve del debito e del credito, dello spread e dell’austerità depressiva decisa nei caveau delle banche da tecnocrati in doppiopetto e sorriso burocratizzato. Conseguenza di tutto ciò? Sovrano è oggi il mercato senza politica, con dominio assoluto dei tecnici e dei finanzieri cinici e apolidi. Che decidono spietatamente della vita dei popoli, ad essa anteponendo il “pareggio di bilancio” e i “conti in ordine”. Anche se ciò comporta la nuova strage erodiana dei 700 bambini ellenici! Prodigio della ragion liberista! I padroni del discorso, si sa, usano la condanna dei totalitarismi passati come risorsa ideologica per far sì che i sudditi amino il nuovo totalitarismo glamour del libero mercato. Oggi più che mai valgono le parole scritte da Adorno in “Prismi”: «Il mondo nuovo è un unico campo di concentramento che si crede un paradiso non essendoci nulla da contrapporgli».
(Diego Fusaro, “Fubini confessa di aver nascosto la notizia dei bimbi morti in Grecia. La verità viene a galla!”, dal “Fatto Quotidiano” del 3 maggio 2019).
1. Faderico Fubini è anche membro del Board europeo dell’Open Society Foundations di George Soros, un organo direttivo composto da sette membri di cui altri tre sono di origine ebraica come Fubini.
https://www.opensocietyfoundations.org/about/boards/european-advisory-board
Patrick Weil lavora “a politiche attuate in Francia e in tutto il mondo, tra cui integrazione delle minoranze, disuguaglianza, religione e identità nazionale, e politica americana di immigrazione e nazionalità”.
Yoeri Albrecht, fra le tante cose, si occuopa anche di “Humanity in Action” in Olanda.
Monique Goyens, che in EU rappresenta “i consumatori”, è stata nominata anche per i “gruppi consultivi della Commissione Europea sul Transatlantic Trade and Investment Partnership e Transparency International EU”.
Federico Fubini “porta esperienza economica e importanti collegamenti con i membri dei media e delle istituzioni politiche italiane”.
2. George Soros lo ha detto chiaramente; il giorno dopo del referendum in Grecia si è fatto intervistare davanti all’Operà di Parigi, parlando lui al posto Tsipras – cosa che è corretta visto che è lui il finanziatore di Tsipras e il padrone della Grecia – ed ha annunciato che l’Europa da quel momento avrebbe avuto due fronti uno a sud e uno a est e per ricomporre il problema si sarebbe dovuto aumentare la tensione a est e aprire a sud a una valanga di immigrati, cosa che abbiamo fatto puntualmente. Questo suo disegno, che è conclamato, va insieme ad altri due disegni: uno è quello del “partito” che io chiamerei “gesuita” e che comanda in Italia – i vari Bergoglio, Mattarella e Draghi per dirne alcuni – che direbbe la stessa cosa in materia di immigrazione e l’altro che è quello Cfr (Consil on foreing relation) degli Stati Uniti che ha pubblicato dei documenti strategici ancora più articolati che pretendono di smembrare l’Europa non soltanto facendo arrivare 200 milioni di immigrati al più presto, ma impedendo l’egemonia tedesca e, tra l’altro, favorendo tre centrali di influenza in Europa – la Polonia a est, la Francia a ovest e a sud Israele – che impediscano l’emancipazione europea. Stiamo seguendo dei piani precisi che non sono complotti perché i complotti uno li fa in segreto. Ma se uno fa programmi, li pubblica e li esegue questi si chiamano progetti in corso.“, Gabriele Adinolfi politico e scrittore italiano 1954, Sul segreto.
In breve:
Globalisti = fabbricatori seriali di sciagure.
I complottisti non sono la gente comune che sente puzza di bruciato facendosi qualche domanda di buon senso in più, ma i veri complottisti sono i media mainstream che complottano ai danni del popolo poiché fanno tutto il necessario e il possibile per non fargli sapere come a da chi verranno fregati.
Buona Domenica a tutti.
TheTruthSeeker
Come non essere d’accordo con Fusaro? Chi può smentire le sue affermazioni?
e l’ordine dei giornalisti cosa ne pensa a proposito della deontologia professionale di questo tipaccio?
@EXILADADELSUR
“e l’ordine dei giornalisti cosa ne pensa a proposito della deontologia professionale di questo tipaccio?”, EXILADADELSUR
Associazione Carta di Roma
L’Associazione Carta di Roma è stata fondata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, siglato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) nel giugno del 2008. Dal 2012, l’associazione è stata registrata come testata giornalistica.
L’associazione lavora per diventare un punto di riferimento stabile per tutti coloro che lavorano quotidianamente sui temi della Carta, giornalisti e operatori dell’informazione in primis, ma anche enti di categoria e istituzioni, associazioni e attivisti impegnati da tempo sul fronte dei diritti dei richiedenti asilo, dei rifugiati, delle minoranze e dei migranti nel mondo dell’informazione.
Sponsor dell’Associazione Carta di Roma:
“Open Society Foundations” di George Soros, “UNHCR The UN Refugee Agency”, “Chiesa Valdese”.
Riferimento e proseguimento:
“ONLUS E MIGRANTI IN ITALIA”, di Francesca Totolo per LucaDonadel Blog
https://www.lucadonadel.it/onlus-e-migranti-in-italia-open-society/
@EXILADADELSUR
“e l’ordine dei giornalisti cosa ne pensa a proposito della deontologia professionale di questo tipaccio?”, EXILADADELSUR, seconda parte.
“Come farsi finanziare da Soros”. Il Festival del giornalismo di Perugia è anche questo”
di Francesca Totolo per il Primato Nazionale
8 Aprile 2019
A Perugia, è andato in scena il Festival Internazionale del Giornalismo, che come ogni anno ha visto sfilare il meglio delle personalità allineate e partigiane del mainstream media italiano, da Roberto Saviano a Corrado Formigli, passando per Marco Damilano e Mario Calabresi.
I relatori del meeting:
Miguel Castro della Bill&Belinda Gates Foundation.
Nishant Lalwani di Luminate, parte dell’Omidyar Group del fondatore di eBay.
Stephanie Reuter della Rudolf Augstein Foundation.
Sue Valentine della Open Society Foundations.
Adam Thomas dell’European Journalism Centre, finanziato dalle fondazioni dei Gates e di Soros.
Già questo basterebbe per capire l’indirizzo del giornalismo internazionale, dove le maggiori fondazioni create dal capitale mondialista si impegnano a finanziare a pioggia il mainstream media.
Proseguimento:
https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/come-farsi-finanziare-da-soros-festival-del-giornalismo-perugia-anche-questo-112150/
@EXILADADELSUR
“e l’ordine dei giornalisti cosa ne pensa a proposito della deontologia professionale di questo tipaccio?”, EXILADADELSUR, terza parte.
“GUARDA TU PER CHI LAVORA FEDERICO FUBINI , GIORNALISTONE DEL CORRIERE”, di G. Da Landriano per Scenarieconomici.
Marzo 2018
La stampa è indipendente, la stampa è libera, la stampa vi dice la verità, si come no ! La Stampa è liberà dalla verità ed al servizio del potere, da cui accetta compensi e posizioni.
Prendiamo un giornalista a caso, di un giornale a caso: Federico Fubini , del Corriere della Sera, il giornale “Della Borghesia” italiana, quella più elitista, progressista ed europeista.
Federico Fubini è nel board dei consiglieri di Open Society Europe, il ramo europeo dell’associazione di Soros molto discussa per le sue posizioni politiche antinazionali ed il suo aperto appoggio all’immigrazione dall’Africa.
Quindi quando leggerete certe posizioni del “Corriere della Sera”, ne conoscete l’origine.
@EXILADADELSUR
“e l’ordine dei giornalisti cosa ne pensa a proposito della deontologia professionale di questo tipaccio?”, EXILADADELSUR, quarta parte.
“Chi è George Soros e i collegamenti con i politici italiani”, di Francesca Totolo per LucaDonadel Blog pubblicato da Altreinfo
Luglio 2017
https://www.altreinfo.org/george-soros/11037/chi-e-soros-e-i-collegamenti-con-i-politici-italiani-francesca-totolo/
NB non è esaustivo perché George Soros ne ha combinate in giro per il mondo di ancora più grosse ma rende bene l’idea della potenza e dello squallore del personaggio.
@EXILADADELSUR
“e l’ordine dei giornalisti cosa ne pensa a proposito della deontologia professionale di questo tipaccio?”, EXILADADELSUR, quinta parte.
1. Integrazione quarta parte.
“Crisi demografica, Emma Bonino: invece di fare figli organizziamo il travaso di migranti”,
Aprile 2019
L’Italia è in crisi demografica, ma cosa significa fare più figli in un mondo dove siamo già molti miliardi? Per Emma Bonino, leader di “Più Europa”, intervistata a margine del convegno “Le Contemporanee”, la soluzione ai problemi di sostenibilità del nostro welfare dovrebbe venire piuttosto da un ‘travaso’ di persone.
Proseguimento:
https://www.imolaoggi.it/2019/04/02/crisi-demografica-bonino-organizziamo-il-travaso-di-migranti/
NB Emma Bonino è pappa e ciccia con George Soros da lungo tempo!
2. Per trovare interessante articolo, scrivere le seguenti parole chiave:
Le politiche di George Soros per l’Italia e l’Europa ed il ruolo del Corriere della Sera. Fate 1+1=2 Scenarieconomici
3. Per trovare interessante articolo, scrivere le seguenti parole chiave:
Misteriosa riunione tra Soros, Blair e Moscovici imbarazza la UE Imola Oggi
4. Per trovare interessante articolo, scrivere le seguenti parole chiave:
Details of EU Brexit talks with Blair and Soros kept secret euobserver
5. Per trovare interessante articolo, scrivere le seguenti parole chiave:
Bologna: laurea ad honorem a Soros per aver speculato 30mila miliardi ai danni dell’Italia Wallstreetitalia
In conclusione e in breve, dalle evidenze riportate ( prima parte a quinta parte ) è chiaro che l’ordine dei giornalisti è manovrato dai pupari globalisti, il più famigerato dei quali è George Soros con la sua Open Society Foundations, ragione per cui all”ordine dei giornalisti non gliene può fregar di meno che in Grecia un sacco di bambini sono morti per l’austerity imposta alla Grecia dai vertici della UEE perché per i loro ( dell’ordine dei giornalisti ) pupari globalisti valgono molto di più quanti migranti africani e mediorientali sbarcano in Grecia rispetto a quanti bambini greci muoiono, insomma, il loro progetto di sostituzione etnica deve continuare a tutti i costi, costi quel che costi, altra ragione fondamentale per cui all”ordine dei giornalisti non gliene può fregar di meno che in Grecia un sacco di bambini sono morti per l’austerity imposta alla Grecia dai vertici della UEE dipende dal fatto che per i loro (dell’ordine dei giornalisti ) pupari globalisti e per i vertici della UEE l’austerity serve per ridurre sempre di più gli Stati della UEE affinché vengano eliminati per dar vita al famigerato progetto globalista Stati Uniti D’Europa, uno dei più entusiasti da sempre di questo progetto globalista è stato ed è il globalizzattore con il grembiulino Romano Prodi che con George Soros è pappa e ciccia da lungo tempo, vedasi a tale proposito l’ultimo articolo indicato nel punto 5. di questo mio ultimo post.
l’ordine dei giornalisti è una delle varie lobby di potere che andrebbe abolita
la deontologia ha ceduto il posto al politically correct
la distruzione della nostra civiltà a cui molti giornalisti di regime cooperano , impone agli stessi di tacere su gravi episodi ad esempio la costante guerra in atto contro tutti i simboli che rapresentano la cristianità , tanto per fare qualche numero le chiese profanate in Francia in questi ultimo anno sono state piu di mille , a esse si devono aggiungere poi quelle della Germania
c’è una guerra contro tutto cio che simboleggia la cristianità, ma non si puo parlare dei guerrieri che portano questi attacchi
chi sono?
Hardly anyone writes and speaks about the increasing attacks on Christian symbols.
There is an eloquent silence in both France and Germany about the scandal of the desecrations and the origin of the perpetrators….
Not a word, not even the slightest hint that could in anyway lead to the suspicion of migrants…
It is not the perpetrators who are in danger of being ostracized, but those who dare to associate the desecration of Christian symbols with immigrant imports. They are accused of hatred, hate speech and racism.” — PI News, March 24, 2019
nessuno ne parla…
silnzio elquente….
meglio non azzardare ipotesi….
i
se si fosse attaccata una sola sinagoga i cari giornalisti di regime avrebbero riempito editoriali con infuocate parole di sdegno, invece… la civiltà cristiana non vale due righe
probabilmente gli ispiratori di tale violenza e odio siano sempre gli stessi filosorosiani ……
gente squallida che ha scelto di combattere contro il proprio paese il proprio popolo
@lily
Ottime considerazioni le sue, soprattutto quelle contenute nel suo secondo post, complimenti per averlo fatto notare senza peli sulla lingua.
Comunque, a integrazione dei suoi post e dei miei, ecco gli effetti devastanti della Carta di Roma ( sulla Carta di Roma vedasi mio primo post), ecco un articolo interessante a riguardo.
“Le parole per alterare la realtà e il nuovo vocabolario mediatico”, di G. Morgante per “L’Officina” pubblicato da Altreinfo.
4 maggio 2019
https://www.altreinfo.org/controllo-informazione/23763/le-parole-per-alterare-la-realta-e-il-nuovo-vocabolario-mediatico/
@TheTruthSeeker
@lily
la mia era una provocazione telegrafica che sottendeva le vostre osservazioni-Il gioco e’ talmente dichiarato che non esitano a sbattercelo spudoratamente, ed impunemente in faccia.
grazie!
@ Exiladadelsur
L’aspetto che lei sottolinea é emblematico di questa stagione, non riguarda solo questo specifico comportamento e non si limita all’informazione.
Va considerato con attenzione, non può avere per finalità una banale forma di bulling, c’é dell’altro..